Portogallo on the road
Portogallo

Portogallo on the road: un viaggio ai confini del continente europeo

12 giorni, 1600 km, storia, natura e paesaggi che ti rimarranno per sempre nel cuore. Se stai pensando di fare un on the road in Portogallo sei nel posto giusto. Ecco la nostra esperienza e i nostri consigli: dal noleggio dell’auto senza carta di credito alle tappe migliori dove fermarsi.

Se c’è una cosa che amiamo fare, è viaggiare on the road. Dopo aver percorso le strade dell’Irlanda, attraversato la Corsica ed esplorato una parte dei Balcani, questa volta abbiamo optato per il Portogallo. Un paese che ci incuriosiva da tempo e che prometteva di regalarci un’avventura indimenticabile.

Siamo sempre stati restii dal partire più che altro per il costo del biglietto aereo, infatti abbiamo cercato per diverso tempo le opzioni disponibili ed alla fine abbiamo scelto di partire da Milano Malpensa. Nonostante l’autostrada, il parcheggio per 12 giorni ed il carburante, ci è costato meno del volo diretto Venezia-Lisbona.

Ecco che quindi un bel giorno di metà settembre, sveglia a notte fonda, siamo partiti in direzione Milano per essere al parcheggio alle 8 del mattino. “Dormirò in auto” avevo pensato… e invece no: adrenalina a mille, strada deserta, il sole che ad una certa cominciava a fare capolino e ci siamo goduti insieme quel primo tratto di viaggio, euforici come non mai perché stavamo andando a riprendere un aereo dopo moltissimo tempo. Una nuova avventura ci stava aspettando!

Portogallo on the road: il nostro itinerario

Con questo articolo vogliamo ripercorrere il nostro viaggio tra Lisbona, l’Algarve, Evora, Coimbra e Porto: 12 giorni, 1600 km, storia, natura e paesaggi che ci rimarranno per sempre nel cuore. 

Per questioni pratiche abbiamo dovuto fare un riassunto delle varie tappe, altrimenti non avremmo più finito, ma avremo modo di approfondire storia e curiosità nei prossimi articoli.

Giorni 1-3: Lisbona e Sintra

Lisbona

Il nostro viaggio è iniziato con l’arrivo a Lisbona, la vibrante capitale portoghese, dove abbiamo trascorso i primi tre giorni. Essendo arrivati di pomeriggio e letteralmente cotti dalla sveglia notturna, il primo giorno ci siamo limitati ad esplorare l’Alfama, il più antico quartiere della città, con cenetta a base di baccalà in una tipica tasca (taverna in portoghese) all’ombra della cattedrale, Tasca da Sé, ed una passeggiata fino alla centralissima Praça do Comércio assaggiando il primo di tanti pastéis de nata, il tipico pasticcino portoghese fatto di pasta sfoglia e ripieno di crema.

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Lisbona

Il secondo giorno invece lo abbiamo trascorso a passo lento, andando a visitare esternamente il Monumento alle Scoperte e la famosa Torre de Belém, simbolo della città e patrimonio UNESCO per il suo ruolo di fortezza e porto durante l’era delle scoperte. Qui vicino poi abbiamo voluto provare i pastéis de nata nella più antica pasticceria della città, che li realizza ancora oggi con la ricetta originale, la pasticceria Pastéis de Belém.

Sintra

Nel terzo e ultimo giorno nella capitale, invece, prima di partire per il nostro vero e proprio on the road portoghese, non potevamo farci mancare una visita a Sintra, una pittoresca cittadina ricca di storia situata a breve distanza da Lisbona. Qui ci si arriva in treno ed è consigliabile dedicarci una giornata intera. Patrimonio UNESCO, Sintra è famosa per i suoi palazzi fiabeschi, tra i quali i più conosciuti sono il Palácio Nacional da Pena, che abbiamo visitato, con un’architettura molto particolare nella quale convivono diversi stili e considerato una delle sette meraviglie del Portogallo, e il Castelo dos Muoros, una fortezza del X secolo. Per raggiungere questi palazzi, che si trovano arroccati sulle colline, da Sintra si può scegliere tra l’autobus e i vari servizi di trasporto privati. Noi siamo saliti con un minivan e siamo scesi a piedi.

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Palácio Nacional da Pena - Sintra

Alloggio: Non vi daremo il riferimento del luogo in cui abbiamo dormito a Lisbona perché obiettivamente, nonostante la gentilezza del proprietario, non ci siamo trovati bene. Il nostro consiglio è quello di prendersi per tempo per trovare un buon alloggio sia in termini di pulizia che economici.

Giorni 4-6: Algarve

Il quarto giorno avevamo appuntamento con l’autonoleggio Happy Deals, dove abbiamo potuto prenotare e ritirare una macchina senza la carta di credito. Ci siamo trovati molto bene: la prenotazione l’avevamo fatta qualche settimana prima di partire tramite e-mail, senza acconti né niente, ed il titolare Nuno è stato super disponibile. Inoltre si può scegliere se ritirare l’auto presso la loro sede a Lisbona oppure in aeroporto. Stessa cosa per la riconsegna.

Una volta ritirato quello che sarebbe stato il nostro mezzo per i successivi 10 giorni, siamo partiti alla volta dell’Algarve, la regione più famosa e turistica del Portogallo, che ci ha regalato i più bei tramonti sull’oceano. Qui abbiamo alloggiato nel piccolo villaggio di Barão de São João, che ci ha permesso di visitare agevolmente la parte occidentale della regione. 

Cabo de São Vicente

La prima tappa di questa parte del viaggio è stata lo spettacolare Cabo de São Vicente, l’estremo punto sud-occidentale dell’Europa continentale, dove siamo arrivati giusti per l’orario del tramonto che però sfortunatamente non abbiamo visto, date le nuvole che coprivano il sole. Ci siamo comunque goduti il calar della notte e l’accensione dell’imponente faro dall’alto delle scogliere a picco sull’Oceano Atlantico. Tornando sulla via di casa, poi, in un localino che più local non si può, Oliveirinha, abbiamo fatto la scoperta dell’anno, il piatto che ci ha rapito il cuore: il bacalhau a braz. Ovvero baccalà amalgamato con patate e uova. Lo abbiamo adorato. 

Lagos

Algarve=spiagge, quindi il nostro obiettivo di questa parte del viaggio non potevano che essere proprio le spiagge. Perciò, il giorno successivo, dopo aver fatto una breve pausa spesa in un vicino supermercato, siamo andati alla Praia de Dona Ana, a Lagos, dove abbiamo pranzato e trascorso qualche ora a prendere il sole. Non a fare il bagno, visto che si tratta comunque di oceano e l’acqua è a dir poco fredda, ma a goderci lo spettacolo delle tipiche scogliere dorate di questa piccola estremità europea. Nel pomeriggio poi abbiamo percorso la passerella che da qui porta a Ponta de Piedade, scendendo in alcune spiagge a scattare qualche foto ed arrivando giusti giusti per il primo vero tramonto sull’oceano di questo spettacolare on the road in Portogallo.

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Cabo de São Vicente - Lagos
Carrapateira

Arrivati all’ultimo giorno in Algarve, visto anche il meteo poco favorevole, abbiamo deciso di spostarci sulla costa ovest della regione, a Carrapateira, a vedere i surfisti cavalcare le onde. La prima spiaggia che abbiamo visitato è stata la spettacolare Praia do Amado, dove ci siamo incantati per alcune ore a vedere chi, alcuni di più e altri meno, domava le onde divertendosi come un matto. In un secondo momento poi ci siamo spostati nella immensa Praia da Bordeira, dove ci è voluto quasi un quarto d’ora a piedi in mezzo alle dune di sabbia per raggiungere la riva dell’oceano, ma dove abbiamo visto il tramonto più bello in assoluto.

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Praia da Bordeira

Alloggio: in questi giorni abbiamo alloggiato in una casa a Barão de São João prenotata attraverso Booking.com, senza colazione che però abbiamo fatto nei piccoli ed anacronistici bar del paese. Ci siamo trovati molto bene sia per la pulizia che per la disponibilità e la gentilezza dei proprietari – Casa do João

Giorni 7-8: Evora e Coimbra

Dopo aver esplorato l’Algarve, il nostro viaggio è proseguito verso nord, volutamente senza prendere autostrade per poter apprezzare di più il paesaggio, facendo anche una tappa veloce ad Evora.

Evora

La nostra sosta qui è stata breve, giusto il tempo di pranzare in un all you can eat di cucina portoghese (e già questo è valso il pit stop, ma che purtroppo non troviamo su Google per segnalarti la posizione – si trovava vicino alla chiesa di San Francesco) e fare un giro della cittadina, dove ci sono le antiche rovine di un tempio romano.

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Resti di un tempio romano ad Evora
Coimbra

Ma la destinazione finale di questo settimo giorno è stata Coimbra, una città famosa per la sua antica e prestigiosa università. Qui siamo arrivati in serata, dove abbiamo fatto giusto una passeggiata per ambientarci, dato che alloggiavamo in un hotel a due passi dal centro. 

Il giorno successivo lo abbiamo trascorso visitando l’antica e imperdibile Biblioteca Joanina e le altre strutture universitarie approfittando del biglietto unico fatto presso gli uffici della stessa università. Il caso ha voluto che capitassimo qui proprio nel bel mezzo dell’inizio dell’anno accademico, con le tipiche “iniziazioni” delle matricole da cui si dice abbia preso ispirazione la Rowling per Harry Potter. Perciò se dovessi imbatterti in studenti vestiti con lunghi mantelli neri non spaventarti: non sono dei fanatici di Hogwarts, ma sono gli studenti della scuola di magia che nascono da Coimbra.

Portogallo on the road
Coimbra

Alloggio: a Coimbra abbiamo alloggiato in un hotel a due passi dalla piazza principale della città ed anche qui ci siamo trovati molto bene sia in termini di pulizia che di disponibilità del personale – Hotel Domus

Essendo in una città vera e propria non c’erano parcheggi liberi disponibili, quindi abbiamo dovuto pagare qualcosa in più per la rimessa che collabora con l’hotel.

Giorni 9-10: Porto

Porto

Da Coimbra poi ci siamo diretti a Porto, una città affascinante e pittoresca, famosa per il suo vino. Qui siamo stati due notti, quindi abbiamo avuto a disposizione un giorno intero per ammirare il centro storico a suon di sali e scendi per le sue stradine e fare un’immancabile degustazione di Porto. Noi abbiamo scelto la cantina Burmester, all’ombra dell’iconico ponte Dom Luis I (che dal 1996 è Patrimonio UNESCO insieme al centro storico di Porto), ma ce ne sono moltissime altre lungo la riva del Douro.

Un consiglio? Quando arriva l’ora del tramonto recati al Jardim do Morro, troverai centinaia di altre persone sedute sulla collina ad aspettare che il sole cali cantando a ritmo degli artisti di strada. Con applauso finale.

Portogallo on the road
Porto

Alloggio: per tutti gli alloggi di questo on the road in Portogallo, come facciamo la maggior parte dei casi in cui viaggiamo all’estero, ci siamo sempre affidati a Booking.com. Ed anche in questo caso siamo capitati in un posticino niente male, sempre senza colazione, ma pulito e gestito da una ragazza simpatica e molto disponibile – Metro Heroismo Residence

Come per Coimbra anche in questo caso, non essendoci parcheggi liberi, abbiamo dovuto pagare qualcosa in più per avere la disponibilità del posto auto.

Giorni 11-12: Nazaré, Cabo da Roca e ritorno a Lisbona

Siamo così arrivati al termine di questo splendido viaggio e gli ultimi due giorni li abbiamo dedicati al rientro. Il primo per tornare a Lisbona a consegnare l’auto e il secondo per prendere l’aereo e tornare a casa. 

Nazaré

Prima di tornare a Lisbona però abbiamo voluto fare un paio di tappe conclusive, come si suol dire “la ciliegina sulla torta”. La prima è stata Nazaré, il paradiso del surf, dove durante la stagione le onde più alte al mondo su fondo sabbioso (che superano i 30 metri) richiamano surfisti da tutto il mondo. Pensa che questo in origine era un semplice villaggio di pescatori, ma da quando nel 2011 il surfista hawaiano Garrett McNamara ha superato il record mondiale per l’onda più grande mai cavalcata, Nazaré si è trasformato in una destinazione di fama internazionale per gli amanti del surf su onde alte.

Cabo da Roca

Da Nazaré infine, appena prima di rientrare a Lisbona e riconsegnare l’auto, ci siamo spostati a Cabo da Roca, il punto più occidentale in assoluto del continente europeo. Qui ad essere sinceri l’atmosfera non è delle più tranquille che si possano vivere, dato il viavai di turisti che arrivano a flotte di corriere e fanno la coda per una foto sotto la targa che indica il luogo. Ma trovando il proprio angolino ci si può isolare e perdere nel blu dell’immensità dell’Oceano Atlantico. 

Ed è proprio così che abbiamo salutato il Portogallo, ringraziandolo per l’esperienza magnifica che ci ha fatto vivere in questi 12 giorni tra natura, tramonti, oceano, città e cultura. 

Portogallo on the road
Nazaré

In conclusione:

Questo viaggio on the road in Portogallo è stato un’esperienza indimenticabile, ricca di avventure, scoperte e momenti magici. Abbiamo avuto l’opportunità di esplorare luoghi unici e di immergerci nella cultura e nella bellezza naturale di questo straordinario paese, che vogliamo ringraziare per l’ospitalità. Il nostro consiglio è quello di partire e lasciarsi incantare dalla sua ricca storia, dai suoi paesaggi mozzafiato e dalla sua ospitalità calorosa.

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