Come organizzare un on the road nei Balcani
Bosnia ed Erzegovina,  Consigli per il viaggio,  Croazia,  Montenegro

Come organizzare un on the road nei Balcani

Tutto quello che devi sapere se stai pensando di organizzare un on the road nei Balcani.

Quando nel nostro profilo Instagram vi abbiamo chiesto quali argomenti avreste preferito vedere nei contenuti riguardanti l’esperienza nei Balcani, la maggior parte di voi ha detto l’organizzazione del viaggio. Detto fatto, abbiamo raccolto i nostri consigli e abbiamo scritto questo articolo in cui riportiamo cosa fare e cosa sapere se si vogliono visitare i Balcani raggiungendoli con l’auto di proprietà (non avendo noleggiato l’auto non sappiamo dare informazioni a riguardo).

Organizzare un on the road nei Balcani non comporta grandi difficoltà. L’unica cosa di cui bisogna però ricordarsi è che alcuni stati, come Bosnia ed Erzegovina e Montenegro, nel nostro caso, non fanno parte dell’Unione Europea. Questo fa sì che sia necessario avere alcune accortezze in più per far fronte a ciò che la diversa situazione richiede: documenti, valuta, cultura, ecc.

Ecco i nostri consigli:

1 – Definire le tappe

Sulla base dei giorni disponibili e delle proprie preferenze, la prima cosa da fare se si vuole organizzare un on the road nei Balcani, così come ogni altro viaggio di questo tipo, è studiare il percorso migliore per poter visitare i luoghi senza andare in affanno, così da potersi godere ogni tappa in tranquillità. Less is more.

In particolare per quanto riguarda i Balcani, rispetto al resto dell’Europa, l’imprevisto può essere dietro l’angolo, molto più che nei paesi UE: una coda un po’ più lunga in frontiera, una deviazione. Bisogna tenere conto che le tempistiche possono allungarsi e rispettare una tabella di marcia troppo fitta può diventare un problema.

Ad esempio inizialmente il nostro percorso prevedeva anche una tappa a Sarajevo e l’arrivo fino in Albania, ma volendo evitare di vedere tutto di corsa abbiamo ridotto le tappe allungando un pochino il tempo a loro dedicato. Ed è stata un’ottima scelta.

Come organizzare un on the road nei Balcani
Budva, Montenegro

2 – Individuare gli alloggi

Per quanto riguarda invece la ricerca degli hotel ci è anche stato espressamente chiesto come riusciamo a trovare tutti gli alloggi senza impazzire. Premesso che forse è la fase che ci richiede più tempo e studio durante l’organizzazione per riuscire a combinare convenienza economica e pratica, quando viaggiamo all’estero preferiamo sempre appoggiarci a siti che fanno da intermediari. In particolare noi abbiamo sempre utilizzato Booking.com, con il quale ci troviamo benissimo.

3 – Documenti, soldi e connessione dati

Come detto anche nell’introduzione, alcuni stati dei Balcani come Bosnia ed Erzegovina e Montenegro sono extraeuropei, perciò uscendo dalla Croazia si esce anche dall’Unione Europea, quindi è necessario avere i documenti in regola.

Documento d’identità: a parte in Kosovo, per visitare i Balcani non è necessario il passaporto, anche se è consigliato. Basterà avere la carta d’identità valida per l’espatrio per attraversare i confini.

Documenti dell’auto: stiamo parlando di un on the road, perciò è importante ricordarsi anche di questi. Per viaggiare nei Balcani con la propria auto è richiesta la Carta Verde, quindi un’assicurazione valida anche per l’estero. Controlla che nella tua siano presenti gli stati che vuoi visitare. In alternativa è possibile fare un’assicurazione di frontiera direttamente al confine, prima di entrare nello stato, al costo di qualche decina di euro.

Valute: per quanto riguarda i pagamenti, sulla base della nostra esperienza, in Croazia, essendo uno stato dell’Unione Europea e che ad inizio 2023 adotterà definitivamente l’euro come moneta ufficiale, non ci sono problemi. Né con i contanti né con il POS. In Bosnia ed Erzegovina invece non c’è l’euro, ma il marco bosniaco, e a parte nei luoghi turistici difficilmente è possibile pagare con la carta. In ogni caso spesso accettano pagamenti anche in euro, infatti noi non abbiamo mai cambiato valuta. In Montenegro invece è stato adottato unilateralmente l’euro, nonostante non facciano ancora parte dell’Unione Europea, quindi qui non c’è nessun problema con i pagamenti. Inoltre il POS è molto diffuso.

Connessione dati: essendo fuori dall’Unione Europea la connessione dati nei Balcani si paga cara. Noi personalmente non abbiamo trovato offerte vantaggiose da parte del nostro operatore, perciò abbiamo preferito usare la connessione solo con il WiFi dell’hotel. Questo però perché le tempistiche ce lo hanno permesso. La permanenza infatti è stata abbastanza breve da poter stare senza connessione durante il giorno. In alternativa è possibile farsi una sim sul posto: abbiamo visto pubblicizzate diverse offerte rivolte ai turisti. Oppure abbiamo visto recensita da altri travel content creator, ma non provata da noi, l’app Airalo, la quale vende eSim per poter rimanere connessi con pacchetti dedicati per 190 paesi del mondo. 

4 – Check up dell’auto

Dopo aver scelto le tappe, individuato gli alloggi ed essersi informati sui documenti necessari, come per ogni on the road o viaggio lungo in auto, prima di partire è importante informarsi sulle disposizioni che vengono date dal paese in cui ci si recherà tanto quanto, per stare più tranquilli, portare l’auto da un meccanico di fiducia per un check-up completo.

Ma esattamente cosa si deve controllare sull’auto prima di partire per un lungo viaggio?

  1. Lo stato della batteria
  2. Lo stato delle gomme (spessore battistrada, pressione, ecc)
  3. Le luci anteriori e posteriori
  4. I livelli dei liquidi (olio, raffreddamento, ecc)
  5. Lo stato dei freni e delle pastiglie
  6. Un controllo generale allo stato del veicolo per evitare possibili imminenti rotture (es. la cinghia usurata).

In questo articolo abbiamo raccolto una serie di suggerimenti molto utili per stare tranquilli durante un lungo viaggio in auto: Come prepararsi ad un on the road

5 – Cibo

I Balcani dal punto di vista culinario sono un luogo poco accomodante per vegani e vegetariani. Come è risaputo, in queste zone sono molto carnivori e infatti i menù sono composti per lo più di piatti di carne, pesce, formaggi e verdure tipo peperoni e cipolla.

Il piatto più famoso e che si trova un po’ in tutta la regione balcanica, anche se con qualche piccola differenza a livello di spezie e di composizione, sono sicuramente i cevapcici, delle polpette di carne dalla forma cilindrica.

Piccola nota sull’acqua. Noi siamo dei grandi bevitori di acqua frizzante e qui, non sappiamo spiegarci il motivo, nonostante fosse acqua in bottiglia l’abbiamo sempre trovata alquanto salata.

Come organizzare un on the road nei Balcani
Cevapcici a Mostar

6 – Varie ed eventuali

Infine concludiamo questo articolo con alcune informazioni random che potrebbero tornarti utili.

Per quanto riguarda la sicurezza, sulla base della nostra esperienza, i Balcani sono come tutti gli altri stati che abbiamo visitato. Anzi, ad essere sinceri in Montenegro abbiamo trovato molti controlli da parte delle forze dell’ordine. Comunque sia, come in ogni nostro viaggio in auto abbiamo cercato di partire organizzando gli spazi in macchina in modo che ci stesse tutto nel bagagliaio e niente in vista, lasciando sempre l’auto in parcheggi custoditi.

E a proposito di sicurezza e controlli, durante il nostro viaggio siamo stati fermati due volte in due posti di blocco: una volta in Bosnia e una in Montenegro. Con nostra sorpresa la prima volta siamo stati mandati via subito, a noi è sembrato dopo che gli agenti si sono accorti della targa straniera. Mentre la seconda volta siamo stati fermati per via di una piccola svista: nella confusione di Budva e del navigatore non ci siamo resi conto di essere sulla corsia con l’obbligo di svolta a destra e all’ultimo abbiamo proseguito dritto, senza tagliare la strada a nessuno e comunque con il semaforo verde. Dieci metri dopo una pattuglia ci ha fermati e noi, sempre per via dei pregiudizi di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, avendo sentito parlare più volte di corruzione, eravamo già pronti a dover pagare una mazzetta. Invece, dopo il controllo documenti, siamo stati lasciati andare con un “be careful” da parte dell’agente, dimostrandoci che forse la corruzione non è così diffusa come si crede.

In ultimo un appunto sulla lingua. Sarà perché abbiamo frequentato posti relativamente turistici, ma difficilmente ci siamo trovati in situazioni in cui nessuno parlava inglese.

 

Ecco quindi tutto quello che c’è da sapere per organizzare un on the road nei Balcani. Nella speranza che questo articolo ti sia servito e ti abbia convinto a partire, aspettiamo i tuoi tag sui social per vedere che posti meravigliosi visiterai 😉

Se ti è piaciuto questo tipo di articolo e lo hai trovato interessante, metti mi piace e condividilo con i tuoi amici taggandoci, in questo modo capiremo il tuo apprezzamento e continueremo a scriverne altri di simili. 

Grazie per il supporto! 🙂

Seguici sui social

Condividi questo articolo:

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.