Weekend a Bergamo
Italia,  Lombardia

Weekend a Bergamo | Cosa vedere, curiosità e consigli

Stai pensando di passare un weekend a Bergamo? Fai bene! Una visita alla città, magari abbinata ad una scampagnata al Lago d’Iseo o ad una visita in Franciacorta, potrebbe essere l’ideale per staccare la spina qualche giorno. Ecco cosa vedere secondo noi durante una visita alla città, alcune curiosità e alcuni nostri consigli.

Un weekend a Bergamo, città dalle antiche origini e ricca di storia, potrebbe essere un’ottima scelta se stai pensando di passare qualche giorno tranquillo ed all’insegna della cultura. Tra cose da vedere, storia e curiosità, per noi si è rivelata una città interessante a cui inizialmente non avevamo dato troppo credito, ma sulla quale ci siamo dovuti ricredere fin dalle prime ricerche di approfondimento per l’organizzazione del weekend.

“E perché avete scelto Bergamo se non gli davate troppo credito?” dirai giustamente tu. Perché siamo stati incuriositi da alcune foto e dal fatto che le sue mura siano Patrimonio UNESCO come “Opere di Difesa Veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra-Stato de Mar”, insieme a Peschiera e Palmanova sempre in Italia, Sebenico e Zara in Croazia e Cattaro in Montenegro. Inoltre è una città a poco più di due ore di auto da casa nostra, Treviso, l’ideale quindi per un weekend fuori porta.

Ma bando alle ciance, cominciamo con un breve riassunto della sua storia.

La storia di Bergamo

Come si legge sul sito di Visit Bergamo, le antiche origini della città si possono scoprire analizzando il suo nome: Bergamo, ovvero un monte (Berg) su cui sorge una casa (heim). In principio infatti, prima ancora dell’arrivo dei Romani e di diventare Municipio nel 49 a.C., Bergamo era un accampamento celtico posizionato sul colle.

Nel tempo la città passò sotto il dominio dei Longobardi, dei Franchi e in seguito divenne un Comune. Poi vide insediarsi i Visconti, i Malatesta, poi nuovamente i Visconti ed infine la Serenissima Repubblica di Venezia, della quale era l’ultimo avamposto più a occidente e la quale fece costruire le Mura Venete ancora perfettamente conservate e ad oggi Patrimonio UNESCO.

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Successivamente i francesi entrarono in città, mettendo fine al dominio veneziano, fondando la Repubblica Bergamasca e nel 1805 Bergamo venne inclusa nel regno d’Italia di Napoleone. Nel 1815, con il Congresso di Vienna, divenne parte del regno Lombardo-Veneto, nel 1859 Giuseppe Garibaldi entrò nella città ponendo fine al dominio austriaco e l’anno successivo 179 bergamaschi partirono con lui nella Spedizione dei Mille. Questa partecipazione fece passare Bergamo alla storia come Città dei Mille, definita così (si dice) dallo stesso Garibaldi.

Cosa vedere a Bergamo

Data la lunga storia e il susseguirsi di diversi domini, i punti di interesse a Bergamo sono diversi. Ecco quindi quelli che abbiamo visto e che ti consigliamo di non perdere.

Bergamo Città Alta

Cominciamo dalla parte più antica, la Città Alta:

Piazza Vecchia, la piazza principale, costruita dove sorgeva il foro romano, dove oggi puoi vedere il Palazzo della Ragione, il Palazzo Podestà, il Campanone e la Biblioteca Angelo Mai, una delle più importanti d’Italia. L’architetto e urbanista Le Corbusier la considerava una delle più belle piazze d’Europa.

Piazza Duomo, cuore del potere religioso della città, è adiacente a Piazza Vecchia e tra di loro sono separate dal Palazzo della Ragione. Qui troverai:

  • la Basilica di Santa Maria Maggiore, che non è il Duomo ma è comunque considerato l’edificio più importante di Bergamo. Deve la sua costruzione a un voto contro la peste fatto dagli abitanti nel 1133. Il suo interno minuziosamente decorato, che puoi vedere nelle foto qui sotto, la rende una delle chiese più belle che abbiamo mai visto.
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Continua a leggere questo blogpost e tra le curiosità che ti raccontiamo nelle prossime righe ne troverai una che riguarda proprio questo edificio.

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  • il Duomo di Sant’Alessandro, attaccato al Palazzo della Ragione, che si può dire custodisca la storia religiosa della città. Durante degli scavi eseguiti nel 2004, infatti, sono venuti alla luce reperti archeologici fino all’epoca romana, ora esposti e spiegati nel Museo e Tesoro della Cattedrale.
  • la Cappella Colleoni, costruita tra il 1470 e il 1476. Si tratta del mausoleo di Bartolomeo Colleoni, uno dei più celebri capitani di ventura d’Italia. Si narra che la Chiesa di Bergamo fosse contraria a lasciargli il posto vicino a due chiese così importanti della città (Santa Maria Maggiore e il Duomo) e in tutta risposta Colleoni fece radere al suolo la sacrestia della Basilica di Santa Maria Maggiore per farsi spazio. Una delle caratteristiche più particolari, se non LA caratteristica più particolare, è uno stemma con tre testicoli. Beh.. erano il nome e il simbolo della sua famiglia, di cui andava molto fiero, e oggi secondo la leggenda toccarli porta fortuna.
Cappella Colleoni

Mura Venete – dal 2017 patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. I 6 km di mura che girano intorno alla Città Alta rappresentano uno straordinario sistema di difesa costruita dai veneziani nel 1561 (su antiche mura romane) per difendersi da attacchi esterni. E poiché non hanno subìto mai nessuno assedio, sono ancora perfettamente conservate. 

Lungo queste mura si trovano 4 porte di ingresso alla Città Alta, 14 baluardi, 2 piattaforme e 100 aperture per bocche da fuoco. 

Bergamo Bassa

Questa parte della città nasce dallo sviluppo di alcuni borghi disposti lungo le principali vie di comunicazione che scendendo dai colli portavano al piano. I borghi sono Borgo Canale, Borgo Sant’Alessandro, Borgo San Leonardo, Borgo Pignolo, Borgo San Tomaso, Borgo Santa Caterina, Borgo Sant’Antonio e Borgo Palazzo.

Bergamo Bassa, più moderna rispetto alla Città Alta, è l’attuale fulcro amministrativo e ospita la sede del Comune, della Provincia, quella della Prefettura, ecc.

Qui troverai anche l’Accademia Carrara, considerato uno dei più bei musei italiani, con una raccolta tra le più preziose d’Europa, che raccoglie quasi 2000 dipinti di scuola veneta, lombarda e toscana dal Rinascimento a fine ‘800. Alcuni nomi della collezione sono: Mantegna, Pinturicchio, Bellini, Raffaello, Tiziano, Tiepolo, Canaletto e molti altri. Purtroppo durante il nostro weekend a Bergamo non abbiamo fatto in tempo a visitarla, avendo avuto di fatto solo un giorno di esplorazione non ce la saremmo potuti godere appieno, quindi non possiamo dare un giudizio personale. 

Porta Nuova – principale accesso a Bergamo per molto tempo, è formata da due edifici neoclassici identici, che fino al 1901 furono sede della guardia del dazio, dove venivano controllate tutte le merci in ingresso in città. Si tratta di una porta monumentale ed è lo snodo principale da cui si estendono i principali assi viari. Fu costruita nel 1837 in occasione dell’ingresso in città dell’imperatore Ferdinando I d’Austria. 

In seguito all’abolizione dei dazi il cancello fu rimosso e le mura abbattute.

Il Monumento al Partigiano – nei pressi di Porta Nuova, si trova in piazza Giacomo Matteotti. Questo monumento rappresenta la morte di un partigiano e si riferisce ad un’esperienza diretta dell’artista, Giacomo Manzù.

Inaugurato il 25 Aprile del 1977, riporta la dedica:

“Partigiano ti ho visto appeso immobile. Solo i capelli si muovevano leggermente sulla tua fronte. Era l’aria della sera che sottilmente strisciava nel silenzio e ti accarezzava, come avrei voluto fare io – Giacomo Manzù, 25 aprile 1977”.

Curiosità

  • Piazza Duomo è sempre stata piazza di commerci, guardando l’ingresso della Basilica di Santa Maria sulla parete di sinistra sono ancora visibili le antiche misure di Bergamo: il Capitium Comunis Pergami (cavezzo – 2,63 metri) e il Brachium (braccio – 53,1 cm) a cui i commercianti di tessuti della piazza dovevano rigidamente attenersi per le misure.
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  • Ogni sera alle 22 il Campanone, ovvero la Torre Civica, in Piazza Vecchia suona ancora oggi 100 rintocchi, che un tempo segnalavano agli abitanti la chiusura delle porte della città; 
  • Bergamo, Città dei Mille – Come accennato all’inizio, questo nome è un riconoscimento a tutta la città che ricorda i meriti dei 179 bergamaschi che parteciparono all’Impresa dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi durante il Risorgimento italiano.
  • Orobici – i bergamaschi vengono chiamati anche così, ovvero dell’antica popolazione preromana degli Orobi alla quale viene attribuita l’origine delle città di Como e di Bergamo. Nel linguaggio sportivo, ci si riferisce al giocatore o tifoso della squadra di calcio bergamasca dell’Atalanta
  • “Bergamo: alla Chiesa non piace questo elemento”. Ebbene si, dopo la storia della Cappella Colleoni, per cui il capitano fece radere al suolo la sacrestia della basilica, per costruire le mura i veneti buttarono giù 250 case e due chiese, tanto da meritarsi 8 scomuniche da parte della Chiesa, che però non fermarono i lavori.
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Cosa mangiare

  • Polenta taragna, un must.
  • Casoncelli, una pasta ripiena con carne e altri sfiziosi ingredienti.
  • Salumi e formaggi (Bergamo ha 9 formaggi DOP – Formai de mut, Strachitund Val Taleggio, Taleggio, Gongorzola, Bitto, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco)
Dolci
  • Polenta e osei (pan di spagna, burro, cioccolato, rum e nocciola)
  • Gelato alla stracciatella (nato a Bergamo nella pasticceria La Marianna nella Città Alta)

Conclusione, i nostri consigli

  1. Bergamo Alta è molto bella, ma anche Bergamo Bassa non scherza. Girale entrambe!
  2. La funicolare non è questo granché. Siamo saliti a piedi e scesi con la funicolare e abbiamo preferito la prima opzione. Secondo noi il panorama è migliore!
  3. Devi assaggiare i casoncelli, una pasta ripiena molto gustosa.
  4. Il piatto tipico per eccellenza è la polenta taragna, provarla è un obbligo!

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