Sartene
Diari di viaggio,  Francia

Diario di viaggio | Corsica on the road #5 – Sartène

Dopo una giornata di totale relax siamo voluti andare a visitare Sartène, un borgo corso che purtroppo non ha soddisfatto le nostre aspettative.

Giorno 5

Il quinto giorno abbiamo abbandonato la pigrizia e siamo tornati sui nostri passi: dopo la colazione siamo subito ripartiti in direzione Sartène.

Sartène

Sartène è una cittadina fortificata risalente alla metà del ‘500 e solo per questo ci ha creato molte aspettative. La sua storia è un bel po’ travagliata, basta pensare anche solo alla sua fondazione. Anzi, per immaginarlo basta arrivarci, dato che per raggiungerla ci vuole una buona frizione e, in caso, un buon freno a mano.

Si tratta di una cittadina arroccata sulle montagne corse e di difficile accesso a causa delle invasioni barbaresche che all’epoca obbligarono gli abitanti del posto, distribuiti nella zona in piccole comunità, a rifugiarsi dentro le sue mura.

Quando siamo arrivati, una volta trovato il parcheggio, ci siamo diretti verso il centro di Sartène a piedi, poi verso la parte vecchia della città e, seguendo l’orda di persone che si aggirava per le vie, ci siamo trovati in mezzo agli alti edifici del borgo. Indiscutibilmente il motore di questo paese è il turismo.

Sartene

Di tutto il paesino personalmente non abbiamo trovato granché di interessante se non qualche scorcio, quindi, smontate le nostre aspettative, abbiamo deciso di spostarci e raggiungere una delle spiagge più belle della Corsica: Roccapina.

Così, dopo aver comprato un po’ di pane e del salame per poterci fare dei panini per pranzo (con dei prezzi decisamente inferiori rispetto alla prima spesa), ci siamo rimessi in marcia per raggiungere l’imbocco della strada sterrata che porta fino al parcheggio della spiaggia e quindi al mare.

La strada per Roccapina

Sfortunatamente una volta arrivati all’inizio della via ci siamo resi conto che il terreno non prometteva bene, notando inoltre che alcuni avevano lasciato lì l’auto parcheggiata per proseguire a piedi. 

Fatalità in quel momento è arrivata una Panda targata Italia che tornava dalla spiaggia, così abbiamo chiesto come fosse effettivamente la strada. Purtroppo però ci è stato risposto che senza un 4×4 avremo fatto fatica a scendere, soprattutto nel primo tratto.

Anche nelle guide si legge che la strada non è sempre semplice e che la sua agibilità può cambiare spesso in base alle situazioni atmosferiche.

Probabilmente se fossimo arrivati prima avremmo potuto fare come quelli che hanno proseguito a piedi, ma ormai era già pomeriggio e il tempo per arrivare giù, sommato a quello per tornare, non ci avrebbe permesso di goderci la spiaggia.

Con molto rammarico abbiamo quindi proseguito e ci siamo fermati all’imbocco di un’altra strada che portava al mare. In questo caso non si poteva proseguire in auto e Google segnava un quarto d’ora di tempo a piedi per arrivare alla spiaggia.

Mucchiu Biancu

Così, dopo aver parcheggiato abbiamo continuato a piedi e ci siamo trovati in un posto particolarissimo, chiamato Mucchiu Biancu a causa della quantità di alghe secche e bianche che ricoprono la costa. 

Faceva quasi impressione e, dopo un po’ di panico in quanto pensavamo di aver cannato completamente con questa scelta, spostandoci più verso nord abbiamo trovato una zona rocciosa dove ci siamo sistemati e dalla quale potevamo tuffarci in un’acqua incredibilmente cristallina.

Sartene
Sartene

Dopo aver fatto il bagno e aver preso un po’ di sole siamo tornati sui nostri passi e ci siamo messi alla ricerca di un campeggio per la notte. Grazie a internet siamo riusciti ad individuare gli unici due campeggi nelle vicinanze ma, a differenza degli altri dove ugualmente ci siamo presentati senza prenotazioni, non abbiamo trovato posto.

Non c’erano molti campeggi nella zona, quindi abbiamo individuato il primo che Maps segnava lungo la strada e ci siamo fiondati sperando non fosse troppo tardi o che non fosse pieno pure quello.

Il posto in questione si chiama Camping la Trinité e dobbiamo dire che siamo rimasti molto contenti nonostante la scelta quasi forzata. Abbiamo trovato un posto tranquillo e ben tenuto a differenza dell’impressione che ci avevano dato i due precedenti.

Un punto in più a questo campeggio, inoltre, glie lo abbiamo dato anche per la sua vicinanza a Bonifacio (10 minuti), la meta del sesto giorno del nostro on the road.

Vi è mai capitato di rimanere delusi in viaggio, con un luogo che vi aveva creato molte aspettative ma che una volta sul posto non le ha soddisfatte?

Il nostro on the road è proseguito con un’intera giornata sull’isola Lavezzi. L’avete mai sentita nominare? Per sapere come è andata basta andare su Corsica #6 qui sotto.

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