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Treviso | 4 curiosità sul capoluogo della Marca Trevigiana

Sapevate che il Duomo non è la chiesa più grande del capoluogo della Marca Trevigiana? E che il Sile ha un primato europeo? Scopriamo insieme alcune curiosità su Treviso!

Quanto bene conosciamo le nostre città? Molto spesso capita che, siccome “le vediamo sempre”, non ci informiamo abbastanza e qualche turista ne sa più di noi. Non vi è mai successo? Ma quanto bello è, invece, riscoprire casa nostra? 

Con questo spirito abbiamo approfondito dei particolari di cui nel tempo ci è capitato di sentir parlare e abbiamo così trovato alcune curiosità su Treviso che vi riportiamo in questo articolo.

Treviso durante le guerre

Nella Seconda Guerra Mondiale, purtroppo, Treviso è stata teatro della terribile furia bellica. Il 7 aprile 1944 gran parte della città è stata rasa al suolo a causa delle bombe che quel venerdì hanno radicalmente cambiato le vite dei trevigiani.

Tuttavia questo bombardamento non è stato l’unico ad aver colpito la città. Durante la Prima Guerra Mondiale, infatti, con il fronte nei pressi di Maserada sul Piave, Treviso è stata città di retrovia, presidiata da truppe e cannoni. Per questo motivo venne presa di mira e il 16 aprile 1916 subì la prima incursione. La massima offensiva aerea austro-tedesca, però, avvenne tra il novembre 1917 e il novembre 1918.

La città fu colpita da 1526 bombe che causarono un notevole danno iconografico ed un esiguo numero di vittime e feriti civili, in quanto la città era praticamente deserta, abbandonata dai civili.

In entrambi i momenti storici Treviso venne ricostruita, mantenendo così fino ai giorni nostri il suo fascino di cittadina medievale.

C’è da aggiungere, inoltre, che tra le due operazioni di ricostruzione è ben nota la seconda, poiché è stata un esempio a livello europeo di anastilosi, il metodo in cui viene utilizzato il materiale originale per la ricomposizione degli edifici.

Girandole e banderuole

Rimanendo in tema storico, un’altra curiosità su Treviso sono le girandole e le banderuole che caratterizzano i camini delle case. Le avete mai notate? Un tempo erano molte di più, nel XIX secolo erano un vero e proprio elemento di decoro urbano.

Nell’antica tradizione rurale di Treviso, il focolare aveva un ruolo importante nelle abitazioni in quanto rappresentava il centro simbolico della casa e, in particolare nel 1800, si diffuse la moda di posizionare sui comignoli delle case banderuole e girandole di metallo dalle svariate forme.

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Il veliero sopra all'Asilo Vecchio in Prato della Fiera

Questi segnavento avevano una doppia funzione: quella meccanica di indirizzamento del fumo (con il loro movimento dovuto dal vento ruotavano una fascia metallica attorno al camino) e quella ornamentale. Potevano rappresentare scene di caccia o avere particolari soggetti come un veliero, guerrieri, sovrani, animali, ecc.

La fine di questa moda venne segnata nel ‘900 dalla diffusione delle cucine economiche, le quali, risultando più efficienti, nelle abitazioni presero il posto dei caminetti.

Nonostante sia più di un secolo che non ne vengono installate di nuove, però, è ancora possibile vedere qualche girandola o banderuola che caratterizza i tetti della città e dei suoi dintorni.

Chiesa di San Nicolò

Un’altra curiosità di Treviso riguarda questa chiesa in stile romanico-gotico, della quale i lavori di costruzione iniziarono nel Duecento grazie ai Domenicani e terminarono circa due secoli dopo.

In particolare San Nicolò si distingue dalle altre chiese della città per la sua eccezionale grandezza e infatti oltre ad essere la più grande di Treviso, quindi anche del Duomo, è considerata la più alta d’Italia fra quelle realizzate nella stessa epoca.

Inoltre, nell’ex convento adiacente alla chiesa si trova il Seminario Vescovile dove, nel primo chiostro, c’è la sala del Capitolo dei Domenicani. A metà del 1300 venne dato a Tomaso da Modena l’incarico di abbellire questa sala con il ritratto di quaranta frati che, distinguendosi per santità e sapienza, avevano reso onore all’Ordine.

La particolarità che caratterizza questi affreschi, oltre all’opera d’arte in sé, sta nel fatto che, per la prima volta nella storia, nel ritratto di uno di questi frati sono stati raffigurati i suoi occhiali, un oggetto mai rappresentato prima di allora (1352).

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Fiume Sile

Infine, per concludere questo piccolo elenco di curiosità su Treviso, vogliamo riportare un altro primato presente all’interno della città: il fiume Sile.

Che il Sile sia il fiume di Treviso è risaputo. Attraversa la città, è stato citato dal sommo poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia e grazie alla sua navigabilità ha avuto un importante ruolo storico per la città.

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"...dove Sile e Cagnan s'accompagna" - Paradiso, Divina Commedia - Dante Alighieri

Non tutti, però, forse sapranno che dal luogo in cui nasce, a Casacorba nel Comune di Vedelago, fino alla sua foce, nel Mare Adriatico, percorre circa una novantina di chilometri che lo rendono il fiume di risorgiva più lungo d’Europa.

Le conoscevate già queste curiosità su Treviso? Ne conoscete altre? Sicuramente non sono le uniche e ce ne sarà sfuggita qualcuna, quindi vi chiediamo di commentare qui sotto o sotto i nostri post sui social (Instagram e Facebook) dando un vostro contributo, così da riunire il vostro e il nostro sapere in un altro articolo!

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2 commenti

  • Roberto

    La Chiesa di san Nicolò è di stile romanico-gotico.
    Al suo interno il dipinto di san Cristoforo, con i suoi dodici metri di altezza, colpiscono il visitatore e lo invogliano nell’approfondimento artistico, pittorico e storico.
    Interessante l’articolo, scorrevole nella lettura, forse un po’ troppo sintetico nell’informazione storica.
    Ciao

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