Cosa fare in provincia dell'Aquila
Abruzzo,  Consigli

3 giorni in Abruzzo | Cosa fare in provincia dell’Aquila

In questo articolo vi vogliamo raccontare di una regione che, durante uno dei nostri on the road, ci è rimasta nel cuore: l’Abruzzo. Uno di quei posti in cui vai senza chissà che aspettative e invece, con la sua natura e i suoi paesaggi, ti colpisce dritto al cuore.

Il nostro soggiorno in questa meravigliosa regione si è concentrato nella provincia dell’Aquila e siamo consapevoli del fatto che oltre a quello che abbiamo visto ci siano altri mille posti da visitare, infatti noi vi riporteremo solo i luoghi della nostra esperienza.

I nostri 3 giorni li abbiamo suddivisi tra Rocca Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Campo Imperatore e la città dell’Aquila, tutto compreso nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Cosa fare in provincia dell’Aquila

Rocca Calascio

Come prima meta abbiamo scelto indiscutibilmente uno dei simboli dell’Abruzzo, Rocca Calascio, che dall’alto dei suoi 1460m di altitudine s.l.m. domina la Valle del Tirino e l’altopiano di Navelli.

È una rocca di dimensioni modeste risalente al XII secolo e, sfruttando la posizione ottimale, è stata usata per scopi militari. Ha una vista a 360° e con il bel tempo si può scorgere anche il Massiccio del Gran Sasso all’orizzonte.

Cosa fare in provincia dell'Aquila

Nei dintorni della rocca sono presenti la chiesa di Santa Maria della Pietà, risalente al XVI e XVII secolo, e il borgo, sottostante al feudo, che attualmente si trova in parte rudere e in parte ben conservato. Qui principalmente troverete strutture di ristorazione.

Infine un po’ di cultura generale: la posizione e l’ambientazione di Rocca Calascio è così favolosa che è stata più volte set cinematografico, in particolare di Lady Hawke e Il nome della Rosa.

Santo Stefano di Sessanio

Un’altra meta che vi consigliamo in provincia dell’Aquila è Santo Stefano, un piccolo e stupendo borgo non molto distante dalla Rocca.

Le prime notizie certe dell’esistenza di questo insediamento risalgono ai primi decenni del ‘200 e ad oggi fa parte del Club I Borghi più Belli d’Italia. Il suo periodo di massimo splendore si può collocare tra il ‘500 e il ‘700, i secoli in cui Santo Stefano si trovava sotto i Medici, Granduchi di Toscana.

Cosa fare in provincia dell'Aquila

A noi, in quanto amanti dei borghi, è piaciuto moltissimo. Ha la classica estetica del borgo medievale che ci fa impazzire: case in pietra, scalinate, porticati, archi, porte, cortili e angoli nascosti per cui vale la pena perdersi tra le sue vie.

Uno dei principali monumenti d’interesse è la Torre Medicea, la quale un tempo fungeva da torre di vedetta. È stata gravemente danneggiata dal terremoto del 2009 e attualmente i lavori di ricostruzione non sono ancora terminati.

Campo Imperatore

Rimanendo sempre nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga un posto immancabile è Campo Imperatore, un vasto altopiano posto a 1800 m s.l.m.. Per il suo caratteristico paesaggio viene anche chiamato Piccolo Tibet, in quanto richiama l’altopiano dell’Asia Centrale.

Cosa fare in provincia dell'Aquila

Siamo arrivati qui percorrendo diversi chilometri in mezzo alla natura, era maggio e alcune strade erano ancora chiuse per neve. Un punto a suo favore è la presenza dell’uomo quasi nulla, che fa di questo posto un luogo assolutamente non scontato.

Le uniche strutture presenti sono il rifugio Hotel Campo Imperatore, una chiesetta, un giardino botanico e una stazione di osservazione astronomica. Quindi, se siete in cerca di un po’ di pace, vi consigliamo sicuramente di dedicare del tempo a questo altopiano.

L’Aquila

Infine il capoluogo, L’Aquila, una città in piena ricostruzione, almeno quando siamo stati noi, ma nonostante tutto in molti punti piacevolissima. Il centro storico è costituito da una serie di posti da far invidia a qualsiasi città: la bellissima Fontana delle 99 cannelle, per dirne uno, e la scalinata della Basilica di San Bernardino per dirne un altro.

Per saperne di più sulla città, in questo articolo trovate la nostra esperienza.

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