Diari di viaggio,  Grecia

Penisola Calcidica | Sithonia – Porto Koufo

Come abbiamo accennato nel post dedicato a Salonicco, la nostra prima meta fuori dalla seconda città più grande della Grecia è stata la Penisola Calcidica, più precisamente Sithonia, dove abbiamo trascorso qualche giorno a Porto Koufo nella costa occidentale del dito centrale della penisola.

Dito centrale? Ebbene si. Per chi non sapesse cos’è la Penisola Calcidica (Halkidiki), è una penisola a nord-est della Grecia, nel Mar Egeo, composta da tre lingue di terra che assomigliano appunto a tre dita: Kassandra, la più occidentale; Sithonia, la centrale; ed infine, la più orientale, il Monte Athos.

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Fonte: Google Maps

Kassandra, da come abbiamo appreso informandoci, è la più turistica, mentre il Monte Athos è difficilmente accessibile. Si tratta un territorio autonomo della Grecia governato dai monaci ortodossi dei 20 monasteri presenti sul territorio e per entrare è necessario un permesso di soggiorno, ma solo per i visitatori uomini, per le donne è completamente inaccessibile.

Sithonia

Dopo aver consultato molti siti e guide abbiamo optato per Sithonia, la lingua di terra centrale, la quale è molto tranquilla, più selvaggia e meno turistica rispetto alla sorella Kassandra.

Come arrivarci

Le opzioni per arrivare da queste parti sono due: o si è muniti di auto oppure si sfrutta la corriera. La seconda è, almeno per noi, sicuramente la più rustica, interessante e divertente… ma dovete essere muniti di pazienza, tempo e senso dell’avventura!

Da Salonicco, come detto nel precedente post, abbiamo preso il taxi fino alla stazione da dove parte la corriera che percorre tutta la penisola di Sithonia e torna indietro, mostrando un paesaggio più bello dell’altro e facendoti entrare nella realtà greca, dove la disponibilità e la tranquillità delle persone ti fanno percorrere circa 150 km in quasi 4 ore!

Il primo vero e proprio approccio con la cultura greca è stato proprio questo: il viaggio in corriera. Appena saliti, dopo aver provato a chiedere qualche informazione all’autista ci siamo resi conto che non capiva una parola di inglese, non ci siamo stupiti dato che non c’è solo in Grecia questo problema, ma abbiamo capito che sarebbe stato divertente intuire da soli quale sarebbe stata la nostra fermata.

Parlando appunto di fermate del pullman, non ne hanno di fisse o meglio, ci sarebbero, ma basta dire all’autista dove ti è più comodo scendere e lui ti ci porta. Non stiamo scherzando. Abbiamo temuto più di una volta che la corriera si incastrasse in qualche vicoletto impossibile, ma evidentemente è prassi e non ci sono mai stati problemi. Come se non bastasse, abbiamo fatto ben due soste di un quarto d’ora circa.

La parte più divertente di tutte, però, è stata la nostra fermata: non riuscendo a capirci con il conducente ci siamo affidati al caso dicendogli semplicemente “Porto Koufo” e così ci ha fatti scendere in mezzo a una strada deserta, sotto circa 30°C di sole cocente, senza un briciolo di ombra. Dopo circa un quarto d’ora di camminata in mezzo al nulla abbiamo trovato il complesso di edifici a bordo strada, tra cui il nostro Studios (apparthotel greco). Solo la sera, andando nel paesino del porto, abbiamo capito che dalla strada principale dove il conducente ci ha lasciati avremmo dovuto prendere una stradina laterale che ci avrebbe condotti al porticciolo.

Nonostante queste piccolezze, 4 ore di viaggio ne sono valse la pena: ci siamo trovati in un’oasi di pace. Forse la bassa stagione, forse le dimensioni del paesino o forse il fatto che non ci siano molti hotel, chi lo sa… sta di fatto che siamo stati accolti da una bellissima e incontaminata baia.

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Porto Koufo

In questo affascinante paesino sulla costa occidentale di Sithonia, il più a sud, ci siamo fermati un paio di giorni. Porto Koufo si trova, come già detto, in una baia quasi chiusa dai monti sul Mar Egeo, l’acqua è cristallina e la zona è molto tranquilla. E’ un posto diverso dalle solite isole, ma merita molto per i suoi paesaggi e per la tranquillità.

Per quanto riguarda la storia di questo posto non abbiamo trovato niente di particolare, possiamo solo dirvi che è un paesino di pescatori e oltre il porto si trova un monumento in ricordo di un incidente in cui persero la vita dei soldati a causa di uno schianto in elicottero.

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Il primo giorno ci siamo dati all’esplorazione. Abbiamo fatto una passeggiata lungo tutta la riva della baia passando per la spiaggia, per il paesello, per il porto e per la zona dei ristoranti (non moltissimi). Speravamo di poter fare il bagno ma era la prima metà di maggio ed era ancora troppo presto, infatti l’acqua era gelida.

Abbiamo pranzato in uno stand che si trova esattamente di fronte al porto, dove abbiamo potuto assaggiare i pita souvlaki (una specie di kebab greco con all’interno i souvlaki, degli spiedini di maiale), mentre la sera ci siamo concessi la cena seria che siamo soliti fare quando viaggiamo, la quale consiste in una cena tipica del posto al ristorante. Questa volta, nel ristorante Tzitzikas, è stata a base di souvlaki per Agnese e moussaka, (tipo lasagne ma fatte con le melanzane) per Enrico.

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Il secondo giorno, invece, abbiamo cercato una bella vista del Monte Athos gironzolando verso est ma purtroppo non l’abbiamo trovata. In compenso abbiamo passeggiato in mezzo al nulla, sotto il sole, ma con degli scorci sul mare e sulla natura selvaggia della penisola a dir poco stupendi.

Toroni

Rinunciando alla ricerca del monte sacro, abbiamo fatto dietrofront e ci siamo diretti verso Toroni, dove abbiamo pranzato con una buonissima insalata greca in uno dei tanti ristorantini in riva al mare e dove ci siamo spaparanzati a prendere il sole sulla spiaggia a sassolini e completamente vuota a causa della stagione non ancora iniziata. Possiamo dire di aver avuto Toroni e Porto Koufo praticamente solo per noi (oltre a chi ci vive).

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Tornati verso il nostro Studios, ci siamo fermati a cenare allo stand nominato prima con una bellissima vista della baia e del porticciolo al tramonto. Il giorno successivo siamo partiti la mattina presto per tornare a Salonicco sempre in corriera, la quale abbiamo scoperto dopo che si ferma esattamente di fronte agli hotel di Porto Koufo.

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Come avrete notato abbiamo passato questi giorni in totale relax, il che non è molto da noi ma bisogna anche dire che non ci sono molte cose da fare. Vi consigliamo comunque vivamente un paio di giorni così: rigenerano l’anima.

Conclusione

Giusto per concludere con qualche informazione pratica, noi ci siamo mossi esclusivamente a piedi senza nessun problema, ma avendo un auto si può girare di più per esempio andando a Sarti, nella zona orientale della penisola, e vedere il Monte Athos. Infine, abbiamo alloggiato allo Studios Costa, un carino apparthotel con vista sulla baia da alcune stanze e con il personale gentilissimo, si trova praticamente in riva al mare ed è a conduzione familiare.

Nel prossimo e ultimo articolo sul nostro viaggio nel nord della Grecia vi parleremo di un altro posto molto affascinante, il quale ci ha lasciati letteralmente a bocca aperta: Meteora.

Meteora – I monasteri senza tempo

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