Austria,  Diari di viaggio

Itinerario | 7 giorni tra Austria e Slovacchia – Vienna

I successivi 3 giorni li abbiamo passati a spasso per Vienna. In questa seconda parte vi racconteremo il nostro itinerario e le nostre esperienze cercando, inoltre, di consigliarvi possibili metodi di risparmio. In alternativa al nostro giro, nella stazione di Hauptbahnhof, per essere precisi è la più grande di Vienna, abbiamo trovato un volantino che illustra due possibili itinerari a piedi per la città: uno incentrato sulla zona est e l'altro sulla zona ovest.

Consigli tecnici e pratici

Come prima cosa, se siete intenzionati a visitare Vienna, ci sentiamo di consigliarvi la Vienna Card per un notevole risparmio sui mezzi pubblici ed eventuali sconti per gli ingressi ai musei e nei ristoranti aderenti all’iniziativa: sono indicati tutti nel libricino che vi forniscono insieme al biglietto. 

Questa carta consiste in un biglietto unico per tram, bus e metropolitana ed è acquistabile online, negli uffici di informazione turistica oppure direttamente in hotel o campeggio. Ha una durata variabile di 24, 48 o 72 ore ovviamente a costi diversi, rispettivamente 13.90€, 21.90€, 24.90€. 

Per maggiori informazioni e prezzi aggiornati: Vienna City Card

Un’altra possibilità è il pacchetto Vienna Pass, con il quale potrete avere una serie di vantaggi, come entrare gratuitamente in diverse attrazioni e musei saltando le code per prendere i biglietti.

Per maggiori informazioni: Vienna Pass.

Noi abbiamo scelto la Vienna Card, ma anche il Vienna Pass non è da sottovalutare: dipende dagli interessi di ognuno.

Un altro consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di non sottovalutare la variabilità delle temperature. Il clima dell’Austria è continentale quindi d’estate se non piove fa molto caldo, ma occhio perché in caso di pioggia può cambiare tutto.

Quando siamo arrivati a Vienna la temperatura era oltre i 30 °C, ma è bastato un temporale la prima notte per portare le temperature sotto i 20 °C. I mesi più piovosi sono giugno e agosto. Se viaggiate d’estate e soprattutto in questi due mesi, quindi, non portate via solo magliette e pantaloncini, un maglioncino e una giacca vi potrebbero servire più di quanto crediate.

Un ultimo appunto da fare: non fidatevi dei percorsi con i mezzi pubblici illustrati da Google Maps. Le aziende dei mezzi come tram, bus e metro per il momento non hanno fornito informazioni sui loro servizi a differenza di altre città e perciò i percorsi che risultano dalle mappe sono notevolmente più lunghi.

Se siete interessati ad una guida vi consigliamo questa Lonely Planet Austria.

Giorno 3 – Vienna: Stephansdom, Danubio e Hofburg

Il primo giorno effettivo a Vienna, dopo aver acquistato la Vienna Card prima citata, ci siamo diretti a Stephansdom, in italiano il Duomo di Santo Stefano, a Stephansplatz.

Dal Camping Wien Süd, per arrivare in centro, si prende il bus alla vicina fermata sulla strada principale, si arriva alla fermata Bahnhof Meidling e da qui si prende la metro.

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Il Duomo di Santo Stefano, in stile gotico, è caratterizzato esternamente dalle due torri dette dei pagani e dal Portale dei Giganti. Queste due parti risalgono alla chiesa del XII secolo precedente alla cattedrale.

Altre caratteristiche, inoltre, sono: il tetto spiovente decorato con delle tegole smaltate e dove a sinistra è rappresentata l’aquila bicefala simbolo degli Asburgo; il campanile a destra chiamato dai viennesi Steffl; e la torre a sinistra che ospita una grande campana da 21 tonnellate.

L’interno, invece, è caratterizzato da 3 navate e si possono osservare: a sinistra della navata centrale un pulpito gotico in pietra del ‘500 con delle particolari sculture che raffigurano la lotta tra rospi e salamandre, metafora dell’eterna battaglia tra bene e male; nella navata centrale l’Altare Maggiore, sopra al quale si trova un dipinto che rappresenta la lapidazione di Santo Stefano; e a destra, invece, si trova la tomba di Federico III.

Nelle catacombe inoltre sono presenti la cripta dei vescovi e la cripta ducale.

Stephansdom è stata la chiesa ufficiale degli Asburgo: qui sono stati celebrati matrimoni, battesimi e funerali dei membri della famiglia reale. Per questo motivo nella cripta ducale sono presenti alcune tombe della Casa d’Asburgo e in delle nicchie sono conservati gli organi dei membri della famiglia in quanto, dal Diciasettesimo secolo, si fecero imbalsamare.

Questa tecnica prevedeva l’eviscerazione del corpo: i cuori sono contenuti nella chiesa dei Cappuccini, i corpi imbalsamati nella Cripta Imperiale della chiesa degli Agostiniani e le viscere, appunto, nella Cripta Ducale del Duomo.

Per entrare nella chiesa e rimanere nella navata di sinistra l’ingresso è gratuito.

Per maggiori informazioni sugli orari e sui prezzi è possibile consultare il sito della Stephanskirche alla voce “Visite guidate”.

Noi siamo stati solo nella navata di sinistra, saremmo voluti entrare nelle catacombe ma erano chiuse per la pausa pranzo dello staff.

Successivamente abbiamo preso la metro e siamo andati a vedere il Danubio che, differentemente da come pensavamo, è parecchio fuori dal centro di Vienna e di conseguenza non è vissuto come credevamo. In ogni caso, da qui partono le crociere sul Danubio che arrivano fino a Budapest.

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Riprendendo la metro ci siamo diretti a Hofburg, la residenza imperiale situata in centro a Vienna. La realizzazione di questa sontuosa residenza è cominciata nel XIII secolo e l’ampliamento del complesso di edifici è stato completato nel 1900.

L’immenso insieme di palazzi è stato per moltissimi secoli il centro del potere degli Asburgo ed ora le sue stanze sono utilizzate per svariate attività. Il complesso comprende: la Cappella Imperiale, il museo di storia dell’arte, il museo di storia naturale, la Biblioteca Nazionale Austriaca, la Scuola di Cavalleria Spagnola e altri edifici.

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Nella residenza imperiale è possibile visitare tre musei differenti: il Museo di Sissi, l’imperatrice Elisabetta, sposa di Francesco Giuseppe, passata alla storia per la sua bellezza e il suo particolare stile di vita; gli Appartamenti imperiali, allestiti come all’epoca e dove vengono illustrate le usanze e la quotidianità degli imperatori; ed infine il Museo delle Argenterie, dove è possibile vedere le caratteristiche stoviglie imperiali e dove vengono spiegate le usanze per quanto riguarda i pranzi e le cene.

Sono dei musei che vi consigliamo particolarmente in quanto li abbiamo trovati molto interessanti e, con l’audioguida, sono spiegati molto bene.

E’ possibile prendere un biglietto unico per vedere tutti e tre i musei dell’Hofburg a 13.90€, ma con la Vienna Card o con eventualmente il badge dell’università si possono avere degli sconti. Ovviamente sono previste riduzioni per bambini, anziani e gruppi.

Un appunto da farvi: la maggior parte dei musei a Vienna chiude alle ore 18, quindi non prendetevi tardi. Eventualmente, se non riuscite a visitare tutto come è successo a noi a cui mancavano le Argenterie, ci hanno detto di tornare il giorno seguente con lo stesso biglietto.

Usciti dai musei ci siamo diretti nel parco della residenza e abbiamo visto esternamente la biblioteca e i musei di storia naturale e storia dell’arte.

Successivamente siamo andati a vedere, sempre esternamente, il Parlamento, Karlsplatz e Rathaus di fronte al quale era in corso il Film Festival, un festival ad entrata gratuita che dura per tutta l’estate.

Dopodiché ci siamo fiondati alla ricerca di un posticino dove mangiare la tipica Wiener schnitzel, la cotoletta impanata alla viennese e, dopo un’attenta ricerca con il signor Google, abbiamo trovato un ristorantino carino.

L’amara scoperta è stata quando, attraversata la città di corsa perché l’orario di chiusura era alle 22, abbiamo trovato il ristorante chiuso per ferie e, guardandoci intorno, abbiamo scoperto quanti altri negozi e ristoranti lo fossero.

Non ci era rimasto altro da fare: Google alla mano (Santo roaming europeo!), abbiamo trovato un altro ristorante il quale chiudeva alle 22.30. Il ristorante in questione è il Figlmüller, il quale dicono sia il più famoso della città per quanto riguarda questo piatto, e il costo totale della cena a base di Wiener Schnitzel, birra e insalata di patate (per due persone) è stato di 48€ e spiccioli.

Secondo noi è stato un po’ eccessivo per la “complessità” di quello che abbiamo mangiato, ma tra il personale gentile, il posto carino e il cibo ottimo, non ci è pesato troppo pagare quella cifra.

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A Vienna dopo una certa ora non c’è molto da fare, perciò subito dopo la cena siamo tornati in campeggio.

Giorno 4 – Hofburg pt.2 e Belvedere

Il secondo giorno a Vienna è stato un po’ traumatico perché la temperatura si è abbassata di oltre 10 °C in una notte dopo un temporale ed ha piovuto tutto il giorno.

Dopo aver preso la linea della metro U3 e dopo essere scesi ad Herrengasse, siamo tornati ad Hofburg a vedere il Museo delle Argenterie, la parte che ci mancava. Dopodiché siamo andati alla stazione di Hauptbahnhof e da lì, dopo una passeggiatina, abbiamo raggiunto il maestoso Palazzo del Belvedere.

Questo palazzo in stile barocco è considerato uno dei più belli d’Europa e non possiamo dargli torto a chi lo dice. Fu fatto costruire dal principe Eugenio di Savoia, un generale al servizio degli Asburgo, abile stratega che portò l’Austria al trionfo contro i Turchi.

Il Belvedere, la residenza estiva del principe, è composto da due palazzi: il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore ed ha annessa L’Orangerie. Come dice anche il nome, dalla terrazza del Belvedere Superiore si ha una fantastica vista sul giardino e su Vienna.

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Le stanze di questo palazzo ospitano un museo di opere d’arte tra i quali artisti è presente Klimt e tra i suoi tanti quadri il più famoso è Il Bacio.

Principalmente le opere sono presenti nell’edificio Superiore, dove si trovano dipinti austriaci dal Medioevo all’età contemporanea; mentre in quello Inferiore si possono visitare le stanze di rappresentanza usate dal principe ed il Museo di scultura e pittura. L’Orangerie ospita invece mostre specifiche temporanee.

Per quanto riguarda i biglietti è possibile prenderne uno per tutti e tre i musei al costo di 13.90€ intero ed anche in questo caso sono previste delle riduzioni.

Dopo aver passato il pomeriggio in questo incantevole palazzo abbiamo deciso di andare alla ricerca di una buona Sachertorte e l’abbiamo trovata da Aida, di fronte alla Staatsoper.

Giorno 5 – Schönbrunn

L’ultimo giorno a Vienna lo abbiamo passato interamente nella reggia di Schönbrunn dove siamo arrivati con la metro U4, la quale ha una fermata dedicata.

Costruito a partire dal XVII secolo circa, fu la residenza estiva degli Asburgo e alcuni lo paragonano come magnificenza alla Reggia di Versailles a Parigi. Dal 1996 è Patrimonio dell’Umanità.

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Oltre al palazzo, nell’immenso parco è possibile visitare la Gloriette, i Giardini del principe ereditario, L’Orangerie, la Casa delle Palme, il Giardino Zoologico (uno degli zoo più antichi al mondo) e il labirinto. Possiamo assicurarvi che se passate una giornata intera in questo magnifico posto non ve ne pentirete e anzi, ve lo straconsigliamo!

Noi abbiamo fatto il biglietto Classic Pass, il quale comprende tutto, e non ce ne siamo pentiti se non per il fatto che non siamo riusciti a vedere L’Orangerie per questioni di tempo.

C’è da dire che il parco è gratuito e, se volete spendere un po’ meno prendendo biglietti con altre combinazioni come per esempio solo il palazzo, avrete comunque da vedere un sacco di cose gratuite presenti nei giardini come le diverse fontane.

Inoltre, se siete indecisi, vi consigliamo di acquistare il biglietto con la visita completa di tutte le stanze della reggia e con l’audioguida (viene impostata in base alla vostra lingua) perché ne vale proprio la pena. Le stanze sono allestite come all’epoca e, nella visita guidata, vengono spiegate in modo impeccabile.

Un’altra attrazione carina, se siete con i bambini è imperdibile, è il labirinto. Dentro a quest’area ne sono presenti due diversi: uno normale e l’altro con dei simpatici giochi. Oltre a questi c’è anche un parco giochi. Per entrare qui però serve il biglietto.

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Le varie attrazioni all’interno del parco hanno orari di chiusura diversi e per questo, non sapendolo, ci siamo ritrovati a non poter vedere L’Orangerie. L’orario di chiusura va dalle 17.00 alle 18.30 circa.

Un’altra informazione tecnica riguarda la coda per acquistare i biglietti, è lunga ma relativamente veloce. Per entrare nel palazzo vi daranno loro l’orario per evitare che ci sia troppa gente, noi siamo entrati circa 3 ore dopo aver preso il biglietto.

Se volete evitare le code vi consigliamo di acquistare i biglietti online su questo sito.

Vi segnaliamo inoltre che è possibile acquistare un biglietto unico, chiamato Sisi Ticket, che comprende la visita al palazzo di Schönbrunn con l’audioguida, Hofburg e il museo del mobile, ovviamente ad un prezzo vantaggioso. Nel sito sopra linkato troverete tutto.

Dopo questa giornata nella reggia ci siamo diretti verso le Hundertwasserhaus, una palazzina particolare degli anni ’80 opera dell’architetto F. Hundertwasser. Questo complesso di case popolari è stato costruito così in quanto l’intenzione dell’architetto era di infondere allegria alla popolazione meno abbiente che ci abitava.

Abbiamo poi preso il tram numero 1, il quale percorre un pezzo della Ringstraße, la strada più bella di Vienna. Questo viale si trova nel punto dove una volta c’erano le mura della città e ora è considerata una delle strade monumentali più belle in quanto passa davanti a tutti i principali palazzi monumentali della città.

Ciò che vi stiamo per dire sarà molto scontato, ma se avete occasione di andare nella capitale austriaca andateci, è una città moderna e multietnica ma che conserva ancora perfettamente il fascino dell’Impero austro-ungarico.

Dopo questi tre giorni a Vienna, l’ultimo giorno intero a disposizione prima di partire per tornare a casa, lo abbiamo passato nella vicina Bratislava, capitale della Slovacchia, sfruttando un biglietto Vienna-Bratislava. Per saperne di più clicca qui.

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