Italia,  Puglia

Puglia: Baia di Vignanotica e Baia delle Zagare

In Puglia abbiamo passato tre giorni sul Gargano, principalmente tra Peschici, Vieste e Mattinata. Il primo giorno lo abbiamo trascorso andando in due delle più belle spiagge del Gargano e dell'intera Puglia: la Baia di Vignanotica e la Baia delle Zagare, di cui vi parleremo principalmente in questo post. Non è stato facile trovarle, le indicazioni sono poche e confuse e a causa di questo abbiamo perso parecchio tempo, ma nonostante ciò ve le consigliamo assolutamente!

Innanzitutto vorremmo cominciare con una cosa che ci preme molto e che sentiamo di dovervi raccontare, in quanto, come nel nostro stile, non riportiamo solo gli aspetti belli ma anche quelli meno belli di un posto.

Lungo la strada che dal campeggio porta alla prima baia, quella di Vignanotica, siamo rimasti un po’ sconcertati dal fatto che lungo la carreggiata e soprattutto oltre i guardrail sia presente sporcizia un po’ ovunque.

Tutto ciò è un peccato perché, oltre al fatto che il Gargano è un parco nazionale e questo vuol dire che non è gestito a dovere (come del resto anche altri parchi in giro per l’Italia), ci sono persone che non si rendono conto delle bellezze donateci da Madre Natura e le deturpa in questo modo, creando un grave danno all’ambiente. Fermandoci lungo la strada per guardare gli stupendi panorami, abbassando lo sguardo ai nostri piedi, ci siamo trovati davanti questo “spettacolo”:

Non abbiamo però rinunciato a rifarci gli occhi andando in due delle spiagge più belle che abbiamo mai visto e dove consigliamo a tutti di andare almeno una volta nella vita.

Baia di Vignanotica

Come arrivare: da Vieste sulla SP53 verso Mattinata, dallo spiazzo del ristorante “La Montagna”, comincia una stradina stretta ma percorribile in macchina che arriva fino ad un campeggio. Da questo campeggio, in stagione, partono delle navette che portano direttamente in spiaggia. Se si vuole fare una passeggiata in mezzo al verde, invece, proseguendo per la stradina non asfaltata, si arriva ad un parcheggio (a pagamento) dal quale si prosegue a piedi e si arriva alla baia grazie ad un sentiero dove sono presenti delle scale che vi faranno arrivare direttamente in spiaggia.

La bellezza di questo posto, con le falesie calcaree bianche che quasi servono gli occhiali da sole per guardarle e con il mare azzurro che quasi si confonde con il cielo all’orizzonte, è indescrivibile.

Da sapere: è una spiaggia di sassi, la natura calcarea delle falesie non permette di arrampicarsi e non sarebbe neanche da sostare troppo vicino alle pareti (ci sono anche dei cartelli che lo ricordano). La spiaggia durante la stagione estiva è attrezzata ed è presente anche un bar, mentre fuori stagione è vuota. Noi, essendoci stati in maggio, l’abbiamo trovata deserta e tranquilla.

In parallelo al sentiero prima citato, che porta dal parcheggio alla baia, ce n’è un altro che porta ad una passeggiata panoramica in mezzo agli alberi arrivando a costeggiare lo strapiombo sul mare. Anche questo sentiero comincia dal parcheggio.

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Se stai cercando una guida per la Puglia, dai un occhio a questo link: Guide Puglia

Dopo aver fatto una quantità esagerata di foto alla baia ci siamo fermati a mangiare una fritturina al ristorante che si trova a lato della strada SP53 e poi, con la pancia piena, siamo andati alla ricerca della Baia delle Zagare.

Baia delle Zagare

Questa baia, caratterizzata dai due faraglioni presenti in mezzo al mare, è stata ancora più difficile da raggiungere. Prima di tutto c’è da dire che la baia è formata da tre spiagge diverse: la spiaggia dei Faraglioni a nord, la spiaggia dei Mergoli a sud e un’altra ancora più a nord, raggiungibile solo via mare, senza un nome.

Come arrivare: Proseguendo per la SP53, oltre il ristorante prima citato, per circa 3,5 km si arriva ad una curva da dove parte sulla destra una stradina sterrata con una sbarra. La curva in questione si trova 350 metri prima del ristorante “Monte Barone da Sor Pascal” arrivando da Vieste. Se la stradina presa fa una curva a destra e passa sotto la strada principale allora avete fatto centro. All’andata, che è in discesa, ci vogliono circa una decina di minuti a piedi, mentre per il ritorno aggiungete qualche minuto in più. Ci è stato detto comunque che in estate ci sono delle navette che vanno su e giù.

Come detto prima, questa baia è formata da più spiagge. La spiaggia dei Mergoli, però, è ancora più difficile da raggiungere in quanto sembrerebbe proprietà dell’hotel, cosa che ci risulta un po’ illegale visto che tutte le spiagge sono pubbliche. In ogni caso, al momento, sembrerebbe che possano accedervi solo i clienti dell’hotel, oppure bisognerebbe provare a chiedere al custode per capire se ci sono altre strade. Noi personalmente abbiamo provato a suonare ma non ci ha risposto nessuno.

Tra le due spiagge ovviamente siamo stati solo nella prima cioè quella dei Faraglioni e, come la precedente, il bianco calcareo delle falesie e l’azzurro intenso dell’acqua cristallina ti lasciano incantato, a bocca aperta. Sulla destra, poi, si scorgono i due faraglioni che caratterizzano la baia: uno a forma di arco, chiamato Arco di Diomede e l’altro, chiamato Le Forbici.

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Questi sono ben visibili sia dalla spiaggia sia da un percorso panoramico, che troverete prima di arrivare alla baia, il quale costeggia lo strapiombo sul mare e arriva fino alla Baia di Vignanotica.

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Da sapere: come la baia di Vignanotica, anche la spiaggia dei Faraglioni è attrezzata nella stagione estiva e, come la precedente, è una spiaggia di ghiaia.

Queste due baie, nonostante la difficoltà nel raggiungerle per la mancanza di indicazioni, meritano una visita. Vi consigliamo vivamente di cercarle anche solo per rendersi conto delle bellezze che si possono trovare nel nostro bel Paese, senza andare alla ricerca di mete irraggiungibili economicamente o per mancanza di tempo.

Per conoscere cos’altro ha da offrire il Gargano, come ad esempio la Foresta Umbra, Patrimonio dell’Umanità, vi consigliamo il seguente articolo:

Cosa vedere sul Gargano oltre alle spiagge

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